Altitudine: 1.127 m slm
San Martino in Badia comprende le frazioni Picolin, Longiarù ed Antermoia ed include un territorio di 76 km². L’artigianato è radicato nella storia del paese e ancora oggi rappresenta una fonte di guadagno per la popolazione. La frazione Antermoia si trova in posizione elevata alle propaggini del famoso Sass de Pütia. Il nome di San Martino in Badia risale ad un documento del 1260 in cui ci si riferisce ad una chiesa ed un insediamento in questa zona.
San Martino in Badia è una meta vacanziera per ospiti provenienti da tutto il mondo, grazie non da ultimo alla sua posizione nel cuore delle Dolomiti. Anche la cultura riveste un ruolo importante nel paese, considerato anche “la culla della cultura ladina”. San Martino è sede del museo provinciale ladino Ciastel de Tor come anche dell’Istituto Ladino Micura de Rü. Anche la storica Valle dei Mulini, chiamata “Val di Morinis” è un’impressionante testimonianza culturale. In questa valle è allestito un museo all’aperto con 30 mulini ancora funzionanti lungo il Rio Seres. Una volta questi mulini rappresentavano un’infrastruttura indispensabile per gli abitanti.
Il comune si trova al confine del Parco Naturale Puez Odle, un territorio ideale per passeggiate ed escursioni in montagna, corcondati da una natura incontaminata. Veramente da consigliare è un’escursione sul Sass de Pütia, partendo dal Passo delle Erbe. D’inverno invece l’impianto sciistico Piculin vi porta nell’area sciistica Plan de Corones. La stazione a valle della cabinovia si trova a i km da San Martino in Badia.
Il nostro consiglio: un’escursione al Sasso Putia al sorgere del sole ed una visita al Museo Ladino Ciastel de Tor.